Equity crowdfunding, una risorsa per PMI

Equity crownfunding

114 progetti finanziati nel 2018 grazie all’equity crowdfunding. A dimostrarlo è una ricerca operata dal Crowdfunding Buzz,
il primo magazine in Italia dedicato a questo tipo di finanziamento. I dati statistici raccolti hanno parlato di un investimento totale annuo (grazie al crowdfunding) di 36 milioni di euro.

In Italia non è semplice ottenere dei finanziamenti dall’alto. La nostra burocrazia – si sa – è lenta. Per questo, per riuscire a costruirsi un futuro bisogna organizzarsi in altri modi. Legali, s’intende.

Il crowdfunding (equity) è una forma di microfinanziamento dal basso, che permette alle aziende di essere finanziate online da più investitori. Questi in cambio otterranno delle quote societarie.

Equity crowdfunding, come funziona

Equity crowdfunding, una risorsa per PMI

L’equity crowdfunding è l’unica tipologia di crowdfunding considerata legale in Italia – in altri posti del mondo ne vengono utilizzate anche altre. La Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), infatti, ha disciplinato questo ambito così da rendere più sicuri gli investimenti dei finanziatori, grazie ad un regolamento emesso il 26 giugno 2013.

Detto questo, vediamo come si può fare per dare/ricevere un microfinanziamento dal basso. Il primo passo da compiere è iscriversi ad una delle piattaforme di equity crowdfunding. Ce ne sono svariate ed ognuna di esse prevede determinati passaggi per la registrazione (ed approvazione) dell’azienda e per l’istituzione di una campagna di raccolta fondi.

La svolta interessante è che a partire da gennaio non c’è più bisogno di essere a capo di una startup o di una “Pmi innovativa” per essere accettati su di un portale di equity crowdfunding. Oggi tutte le Pmi possono – previa verifica dei requisiti da parte della piattaforma ospitante – avviare un progetto di raccolta fondi (capitale di rischio) online.

Quali sono le piattaforme più performanti in Italia

Quali sono le piattaforme più performanti in Italia

La prima cosa da fare per capire se una piattaforma di equity crowdfunding è attendibile è consultare l’elenco dei gestori autorizzati all’esercizio dell’attività, esposto sul sito ufficiale della Consob.

Ecco quali sono le 3 più affermate.

  1. StarsUp. Questo portale è stato progettato per ospitare sia le offerte che i finanziamenti per la raccolta online di capitale di rischio. Possono accedervi sia le startup che le Pmi. Una volta raggiunto il budget stabilito dall’azienda da finanziare – e solo se questo viene raggiunto – la piattaforma online tratterrà una percentuale della somma ottenuta.
  2. Eppela. Questo sito si rivolge alle startup e ai creativi che vogliono ricevere finanziamenti per il proprio progetto. In particolar modo, questi soggetti potranno proporre progetti appartenenti alle categorie:
    Art & Entertainment, Lifestye & Technology e Social Innovation. La cosa interessante di questo portale è che esso fornisce ai suoi iscritti un servizio di consulenza gratuita. Inoltre, non sono previsti tassi d’interesse, né prestiti onerosi. Anche in questo caso, la percentuale per la piattaforma è prevista soltanto in caso di successo della campagna.
  3. Starteed. L’aspetto che differenzia questo portale dagli altri è che esso non solo ospita la creazione di campagne di crowdfunding, ma permette anche di vendere il prodotto finale ottenuto dal progetto. Inoltre, grazie alla community del sito, le Piccole e Medie Imprese che avvieranno il proprio progetto su Starteed potranno avere un costante confronto sociale, al fine di perfezionare la loro idea iniziale e renderla più appetibile per il mercato.

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