Perché Freeda Media ha avuto tanto successo?
26 Settembre 2019
Da cosa dipende il successo di un nuovo progetto? Che cos’è che lo rende un progetto “vincente”? Beh, trovare una risposta univoca sarebbe difficile. Per farci un’idea, prenderemo in esame il caso di Freeda Media. Ne hai mai sentito parlare?
Si tratta di un progetto editoriale italiano ormai noto a livello internazionale, che ha fondato la sua strategia di marketing sull’utilizzo dei social.
Ma come ha fatto Freeda Media a raggiungere tanti consensi in questi anni?
Il segreto del successo di Freeda Media
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Se il progetto editoriale ha un segreto noi non lo possiamo sapere. Chiunque ne capisca un pochino di digital marketing può però notare che sia stato fatto un utilizzo estremamente cosciente e strategico delle piattaforme social.
Focalizzando la sua attenzione principalmente su Facebook ed Instagram, Freeda è infatti riuscita a chiudere quest’anno una raccolta di capitali di 15 milioni di dollari. E ad avere un incremento del capitale pari a 10 milioni di dollari a soli due anni dalla sua nascita, grazie all’investimento di Alven, un prestigiosissimo venture capitalist francese.
Il punto di forza del marchio è senz’altro l’interazione che ha sviluppato con il suo pubblico di follower. Diamo uno sguardo all’engagement: ad oggi esso corrisponde a circa sette milioni tra like, commenti e condivisioni sui social.
La cosa interessante è che Freeda Media non ha un reale sito web. Ha soltanto una landing page collegata ai social network. Gli articoli che circolano in rete sotto la firma del progetto Freeda, infatti, non sono altro che degli instant articles che rimandano alla landing stessa.
Ma oltre che affidarsi ad un’agenzia di marketing super specializzata, cosa ha fatto questo brand per finire sulla bocca di tutti?
Perché se ne è sentito tanto parlare nell’ultimo paio d’anni?
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Beh, probabilmente perché fornisce dei contenuti di qualità. Dei contenuti che nessun altro fino ad ora ha messo in giro. Il brand si è caratterizzato, rivolgendosi ad un target esclusivamente femminile, la cui età è compresa tra i 18 e i 34 anni.
In altre parole, ha creato un’identità unica e insostituibile. E lo ha fatto a partire dal suo nome: Freeda. Tale denominazione, infatti, non fa soltanto riferimento alla nota pittrice messicana: pare che la parola “freeda” debba essere interpretata come femminile del sostantivo “freedom“.
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