Sì all’imprenditoria femminile!

Sì all'imprenditoria femminile!

L’imprenditoria femminile genera risultati migliori rispetto a quella maschile. Lo afferma la ricerca svolta alla fine del 2018 da Confcommercio in collaborazione con Unioncamere intitolata “Donne imprenditrici in una economia e in una società che cambia“. A quanto pare, a rendere più efficace il lavoro delle donne che investono in un’attività imprenditoriale è il desiderio di queste ultime di valorizzare le proprie competenze personali.

Piccola imprenditoria femminile: statistiche

Imprenditoria femminile: statistiche

Ma diamo uno sguardo alle statistiche. A trainare le piccole imprese femminili verso un trend positivo sono le donne under 35. L’incidenza di questo target imprenditoriale sull’economia italiana è del 12,4% – contro 8,6% delle imprese maschili.

Inoltre, pare che le donne titolari di piccole imprese riescano a produrre un numero maggiore di consumi rispetto agli imprenditori di sesso maschile: il rapporto è 2,2 a 2,1.

A far funzionare tanto le imprese femminili contribuisce probabilmente la loro cura della relazione con i clienti – il 55% delle donne imprenditrici tiene molto a questo aspetto. Altro dato importante: il 52% delle donne che gestiscono un’attività imprenditoriale fa attenzione alle esigenze dei propri dipendenti.

Perché le donne hanno più successo sul lavoro

Perché le donne hanno più successo sul lavoro

La chiave del successo dell’imprenditoria femminile sta probabilmente nella voglia di un riscatto di categoria. Di certo la società sta cambiando e con essa anche l’economia mondiale. Le donne vivono l’ambito imprenditoriale con maggiore serenità: la loro spesso non è una necessità economica bensì il desiderio di far emergere le loro idee.

Un’altra motivazione interessante di questo successo andrebbe collegata ad un appropriato utilizzo dei social network. L’economia aziendale, si sa, oggi è legata anche all’interazione con i social. Si tratta di una vera arma di marketing. Bene, secondo una ricerca di Wired.com, l’80% circa dei professionisti del social media marketing è di sesso femminile. Si tratta di una propensione naturale, derivante dalla maggiore sensibilità emotiva delle donne. Il fenomeno, definito “The Pink Ghetto“, rappresenta un reale ribaltamento delle discriminazioni sociali.

Se sei una donna ed hai intenzione di aprire un’azienda, dunque, questo è il momento giusto. Secondo Unioncamere, alla fine del 2018 il 21,9% delle imprese italiane sono femminili. Una percentuale in forte aumento rispetto a qualche anno fa.

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